CENNI DI STORIA SULLA DECORAZIONE FLOREALE SU CUOIO

Premesso che, a tutt’oggi, non esiste una letteratura dettagliata circa gli stili e le evoluzioni riguardanti le tecniche decorative su pellami, non è possibile fissare un luogo e una data circa la nascita di tali tecniche, però in molti concordano sul fatto che le prime espressioni artistiche in merito affondino le loro radici nel Medio Oriente già ai tempi di Assiri e Babilonesi.

Sono molti, infatti, i musei di storia antica di tutto il mondo in cui sono esposti oggetti in cuoio decorati con incisioni, impreziositi da metalli e pietre preziose o dipinti con raffigurazioni estremamente raffinate.

Attraverso le numerose attività commerciali che nei secoli si sono sviluppate dal Medio Oriente al resto del mondo, oltre agli oggetti e ai beni di consumo sono state importate anche molte di queste tecniche artistiche e artigianali che si sono poi diffuse ed evolute nei paesi di importazione. Ne troviamo numerosi esempi sia in Europa che nei paesi asiatici. È in Europa però, principalmente nel sud della Spagna, che le attività artigianali e artistiche, legate alla lavorazione del cuoio, hanno trovato terreno fertile per fiorire e svilupparsi notevolmente (si pensi alla città di Cordoba, in Andalusia).

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Durante gli anni del Rinascimento, in Europa tutti gli ambiti artistici e artigianali hanno vissuto il loro momento di massimo splendore tant’è che con il colonialismo tali tecniche furono nuovamente esportate e in taluni casi furono reintrodotte nei paesi di origine influenzando le tecniche originali e promuovendo nuove evoluzioni.

Per quanto riguarda le tecniche di decorazione con motivi floreali su cuoio, in molti pensano che i conquistadores spagnoli la introdussero nelle americhe a partire dalla fine del 1400, dapprima in ambiti legati alla falegnameria e alla lavorazione dei metalli. Si pensi per esempio agli intarsiatori del legno di cui si potevano apprezzare le decorazioni delle navi o degli oggetti di arredamento oppure agli incisori di metalli nella realizzazione di gioielli e nella decorazione delle armi da fuoco.

Sebbene nell’ambito della pelletteria non si sia mai raggiunto un livello di perfezione e di raffinatezza come nei mobili o nella gioielleria di epoca vittoriana, la tecnica si diffuse rapidamente distinguendosi in stili diversi seppur simili in tutto il nuovo mondo.

Inizialmente tali oggetti erano esclusiva di persone estremamente abbienti, ma con il passare del tempo si iniziò a riprodurre tali decorazioni anche in oggetti meno preziosi e di uso comune come borse, selle e/o finimenti, aumentando, pur rimanendo molto costosi, la platea di soggetti che potevano permettersi un tale lusso, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui oggetti e accessori decorati in questo modo sono alla portata di molti.

Ad oggi tale tecnica rimane ancora in evoluzione e la sua massima espressione si ha, a partire dalla metà del 1900, in quegli Stai degli USA dove il mito del West dei Cowboys era ed è tutt’ora molto forte in cui si sono sviluppati i moderni stili Sheridan, Porters o Visalia, che hanno come artisti di riferimento personaggi come Don King, J.F. Jackson, Don Buttler, Chester Hape, ma a cui se ne possono aggiungere molti altri molto attivi ancora oggi.

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